La Sacrestia

La sacrestia, del 1622, è un'opera che stilisticamente si situa nel passaggio dal Manierismo al Barocco e la sua pianta è un disegno di Pedro Tinoco, architetto lisbonese.

La volta è magnifica e gli azulejos del XVII secolo richiamano la tappezzeria persiana. Questa sacrestia può essere considerata come un piccolo museo, in cui troviamo opere di grande valore come LA PENTECOSTE, di Grão Vasco; ECCE HOMO e il CALVARIO di Cristovão de Figueiredo. Nella sacrestia è ospitata inoltre la grande tela della Deposizione dalla Croce, di André Gonçalves.

Vi sono esposti anche altri importanti oggetti, come il prezioso Specchio con cornice del XVIII secolo e le grandi immagini in legno della Croce: La Madonna e San Giovanni Evangelista e, dal lato opposto, quelle di Santa Gudula e Santa Gertrude, tutte del XVIII secolo.

A completare la sacrestia è l'arca, costruita all'inizio del XVII secolo da Samuel Tibau, con incastonature di avorio, di cui era anche rivestita.

Degno di nota anche, vicino alla porta che dà accesso alla Sala Capitolare, "l'Amictuàrio", una specie di grande baule, in cui in ogni cassetto e in alcune lastre di avorio, si possono ancora leggere i nomi degli ultimi Crùzios (monaci della Croce, membri della congregazione) che lo utilizzarono.