Il Chiostro

Il Chiostro del Silenzio del Monastero di Santa Cruz è uno tra i più famosi chiostri portoghesi. Progettato da Marcos Pires, fu ricostruito nel 1517 sulla struttura del chiostro antico, di epoca romanica. Di stile manuelino, fu dotato di volte resistenti, alle quali furono applicate decorazioni naturalistiche, ben visibili negli archi e soprattutto nella base della FONTE DI PAIO GUTERRES. La fonte servì da lavatoio ai frati per la vicinanza con il refettorio.

Ci sono ancora oggi diverse cappelle presenti nel chiostro. Tra queste spicca la Cappella di Gesù, con la sua volta in stile manuelino.

Al centro del prato, troviamo una fontana con due vasche sovrapposte e con in cima l'immagine dell'Angelo Custode nell'atto di reggere lo scudo nazionale. In tre dei quattro angoli troviamo dei pannelli in bassorilievo, opere di Nicolau Chanterene, raffiguranti Gesù presentato alla folla nel tempio, l'ECCE HOMO, la SALITA AL CALVARIO e la DEPOSIZIONE DALLA CROCE.

Nei colonnati, gli azulejos che rivestono parte delle pareti rappresentano, come tema di meditazione, il Discorso della montagna e le parabole predicate dal Cristo.

Diversi sono i sepolcri disseminati nell'area del Chiostro e sono presenti anche lapidi riferenti altre storie.

Nell'ala est si trova la tomba di Don Pedro Soares. In quella sud, tra la Cappella di Gesù e l'entrata della Sala Capitolare, c'è l'indicazione del sepolcro originario di Don Telo. Alla destra dell'arco di entrata della Sala Capitolare troviamo il luogo del sepolcro del secondo Priore del Monastero. Continuando, incontriamo il luogo dove furono depositate le ossa dei cinque Martiri del Marocco. Il sepolcro seguente è di dimensione più ridotta e appartiene a un nipote del primo Re Don Afonso Henriques. Poco più in là si trova, sull'azulejo, l'indicazione del sepolcro di Don Miguel Salomão.